Tom Petty è mancato

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Tom Petty è mancato

Appena appreso della scomparsa di questo ennesimo pilastro del rock, il network di Studio One Italia ha scelto di commemorarlo con poche righe, ricordando quanto vasta e preziosa sia stata la sua produzione musicale e quanto importante sia stata la sua presenza nella scena mondiale della musica, dagli anni ‘70 sino ad oggi.

In molti si sono prodigati a scrivere fiumi di biografie su di lui, ma noi ci limiteremo a rendere omaggio al leggendario frontman degli Heartbreakers. Ricoverato in un ospedale della California domenica 1 ottobre è deceduto la notte scorsa, in seguito alle complicazioni sopraggiunte ad un attacco cardiaco avvenuto nella sua dimora a Malibu. Quasi per ironia della sorte, l’accaduto sembra avere un legame fatalistico col nome della sua storica band: heart breaking significa proprio “doloroso da spezzare il cuore”.

A noi il cuore si è spezzato. Spezzato dall’ennesima grande perdita che ancora una volta lascia un vuoto incolmato nella storia del rock e spazio invece ai tanti ricordi e le tante emozioni per quanti come me abbiano vissuto in gioventù a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta.

Alcune rock-band in effetti più di altre hanno segnato il passo e scandito il tempo dei giovani di quegli anni; anni in cui al decadimento dei Golden Years della discografia di tutto il mondo si affacciava l’improbabile panacea dell’era fonografica digitale (allora una chimera!), di cui però comprendiamo meglio oggi i reali effetti e le conseguenze.

Quella degli Heartbreakers era una band, come pure quella dei Rolling Stones, dei Pink Floyd e certamente dei Beatles, ma tante altre ancora, che a cavallo degli anni ’70 e ’80 facevano da colonna sonora ai giovani di quei tempi. Erano ancora i tempi dei juke-box con i loro 45 giri, dei flipper e dei video game arcade… Anni irripetibili!

Tom Petty si è spento ieri all’età di 66 anni, mentre la sua ultima apparizione sul palcoscenico, insieme agli Heartbreakers, risale proprio a pochi giorni fa in Los Angeles.

Tom nasce in Florida il 20 ottobre del 1950, primo genito di una famiglia di Gainesville, cittadina del nord della Florida, nota anche per aver dato, tra gli altri, i natali al giovane River Phoenix – purtroppo scomparso prematuramente ed a Will Hunt, attuale batterista degli Evanescence e collaboratore del rocker nostrano Vasco Rossi.

In Gainesville vive un’adolescenza non facile, in una famiglia spesso abusata dalle violenze del padre. Tom trova così rifugio, sin da giovanissimo, nel rock di Elvis Presley e nella musica rivoluzionaria dei Beatles. Durante la sua pluripremiata carriera quarantennale (si è aggiudicato infatti ben 3 Grammy Award) avrà modo di diventare amico e grande confidente proprio di George Harrison, defunto chitarrista poliedrico dei Beatles, nonché autore di successi planetari del calibro di While My Guitar Gently Weeps.
Proprio con Harrison, Jeff Lynne e Roy Orbison fonda negli anni ’90 la super-band dei Traveling Wilburys.

Tom Petty esordisce adolescente in qualità di cantautore blue-folk, costantemente ispirato dalla vena sudista che lo ha sempre contraddistinto, sino a collaborare successivamente, tra gli altri, con giganti del calibro di Bob Dylan e Johnny Cash. Nel 2002, in seguito ad un costellato percorso da grande Artista (la maiuscola è d’obbligo), si guadagna il suo posto nella Rock’n’Roll Hall of Fame, celeberrimo museo dell’Ohio. Il suo ultimo lavoro discografico risale al 2014 e si intitola “Hypnotic Eye”.

In occasione della sua scomparsa vorremmo ricordarlo qui con un video tributo, tratto da un’esibizione strepitosa e singolare avvenuta proprio in quella Hall of Fame che lo ha reso immortale nel 2004, accanto a Prince, Steve Winwood, Jeff Lynne e tanti altri grandi dove interpreta, in onore del defunto amico George Harrison, una incredibile While My Guitar Gently Weeps. Il solo finale è affidato alla talentuosa maestria di Prince: un capolavoro assoluto!

Grazie per averci regalato un po’ della tua magia. Riposa in pace Tom.

Dario Roscani per StudioOneItalia.net e Presonus Music Education Italia

https://www.youtube.com/watch?v=6SFNW5F8K9Y

 

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